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Antiriciclaggio

 


I SERVIZI DI ANTIRICICLAGGIO DI 106 TUB
ASSETTO ORGANIZZATIVO e PRESIDIO ANTIRICICLAGGIO

1. PRESIDIO ANTIRICICLAGGIO

1.1 – PREMESSA  L'Intermediario finanziario osserva il Provvedimento Bankitalia del 10/03/2011 (fino al 31.12.2018 e dal 1/1/2019 il nuovo doc. Disposizioni su organizzazione, procedure e controlli in materia antiriciclaggio (aperta fino al 12 giugno 2018) ) il quale reca disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l'utilizzo degli intermediari e degli altri soggetti che svolgono attività finanziaria a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

1.2 - PRINCIPIO DI PROPORZIONALITA' L'intermediario finanziario applica le suddette disposizioni secondo il principio di proporzionalità osservando i "requisiti minimali" ivi previsti.

1.3 - L'ASSETTO ORGANIZZATIVO DELL' INTERMEDIARIO CONNESSO ALLA FUNZIONE ANTIRICICLAGGIO  L'Intermediario finanziario definisce:

a) compiti e procedure che sottendono l'osservanza degli obblighi di adeguata verifica della clientela e di segnalazione delle operazioni sospette e la conservazione della documentazione e delle evidenze dei rapporti e delle operazioni;

b) l'istituzione di un'apposita funzione antiriciclaggio per prevenire e gestire il rischio di riciclaggio e finanziamento al terrorismo;

c) funzioni di controllo correlate all'articolazione della struttura, la complessità, la dimensione aziendale, la tipologia dei servizi e prodotti offerti nonché con l'entità del rischio associabile alle caratteristiche della clientela;

d) un'attività di controllo concernente il rispetto da parte del personale e dei collaboratori delle procedure interne e di tutti gli obblighi normativi.

1.4 - L'ASSETTO DEI PRESIDI ANTIRICICLAGGIO

 L'intermediario finanziario si dota di una funzione antiriciclaggio idonea a prevenire e contrastare la realizzazione di operazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

 Il responsabile della funzione antiriciclaggio deve essere in possesso di adeguati requisiti di indipendenza, autorevolezza e professionalità.

 La funzione antiriciclaggio verifica nel continuo che le procedure aziendali siano coerenti con l'obiettivo di prevenire e contrastare la violazione di norme in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

 Lo svolgimento della funzione antiriciclaggio può essere affidata a soggetti esterni dotati di idonei requisiti in termini di professionalità, autorevolezza e indipendenza.

1.5 - LA FUNZIONE DI REVISIONE INTERNA E LA FUNZIONE ANTIRICICLAGGIO 

 La funzione di revisione interna dell'intermediario finanziario verifica il grado di adeguatezza dell'assetto organizzativo aziendale e la sua conformità rispetto alla disciplina di riferimento e vigila sulla funzionalità del complessivo sistema dei controlli interni.

PROCEDURE INTERNE ANTIRICICLAGGIO / ANTITERRORISMO

 L'intermediario finanziario definisce, implementa e aggiorna adeguate procedure interne al fine di evitare il coinvolgimento inconsapevole in fatti di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

 Le procedure interne, unitamente ai sistemi informativi dell'intermediario, sono tali da consentire, oltre alle classi di rischio:

a. la corretta identificazione anagrafica del cliente;

b. l'acquisizione e il costante aggiornamento delle informazioni connesse al profilo economico-finanziario e l'individuazione delle motivazioni economiche sottostanti ai rapporti instaurati e alle operazioni effettuate;

c.l'assolvimento degli obblighi di conservazione dei documenti e di registrazione delle informazioni nell'archivio unico informatico;

d. la massima riservatezza sull'identità delle persone che hanno partecipato alla procedura di segnalazione di operazione sospetta nonché strumenti, anche informatici, per la rilevazione delle operazioni anomale;

e. il tempestivo assolvimento degli obblighi di comunicazione alle Autorità previsti dalla normativa in materia di riciclaggio e finanziamento al terrorismo.

SERVIZIO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DI RICICLAGGIO E DI FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO

L’autovalutazione è condotta sulla base di una metodologia che comprende le seguenti macro-attività:

a. identificazione del rischio inerente: i destinatari identificano i rischi attuali e potenziali cui sono esposti, tenendo in considerazione anche gli elementi forniti da fonti informative esterne;

b. analisi delle vulnerabilità: i destinatari analizzano l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, dei presidi di prevenzione e monitoraggio rispetto ai rischi precedentemente identificati al fine di individuare eventuali vulnerabilità;

c. determinazione del rischio residuo: i destinatari valutano il livello di rischio cui sono esposti in ragione del livello di rischio inerente e della robustezza dei presidi di mitigazione;

d. azione di rimedio: i destinatari realizzano appropriati interventi correttivi a fronte delle eventuali criticità esistenti e per l’adozione di opportune misure di prevenzione e mitigazione del rischio di riciclaggio e i mediatori creditizi.

Sono esentati dall’obbligo di condurre l’autovalutazione prevista dalla presente Parte i confidi di cui alla lettera l) del Paragrafo “destinatari”.

La Banca d’Italia fornisce, con apposite comunicazioni, indicazioni di maggiore dettaglio relative a singole tipologie d’intermediario per la conduzione dell’esercizio di autovalutazione.


Modalità di conduzione dell’esercizio

L’autovalutazione è svolta valutando l’esposizione al rischio di coinvolgimento in fenomeni di riciclaggio per ogni linea di business considerata rilevante. I criteri per l’individuazione delle linee di business sono definiti dall'intermediario in ragione della propria natura, organizzazione, specificità e complessità operativa, tenendo in considerazione i sottoelencati fattori di rischio. Per i soggetti caratterizzati da minore complessità operativa, la segmentazione in linee di business può tenere conto del principio di proporzionalità, ferma restando la coerenza della segmentazione in relazione all’effettiva operatività svolta.

 

CORSO DI FORMAZIONE SULL' ANTIRICICLAGGIO - L’IMPATTO DELLA IV DIRETTIVA

La cultura della legalità rispetta delle regole sono presupposti per tutelare efficacemente i valori che le regole mirano a proteggere;

Il rispetto degli obblighi previsti dalla disciplina antiriciclaggio un approccio culturale per garantire l’efficacia delle norme stesse ed il raggiungimento degli obiettivi per i quali sono state emanate;

La proporzionalità delle misure di verifica della clientela rispetto al rischio di riciclaggio:

Per tali fini, “… l’applicazione delle misure previste dal decreto deve essere proporzionata alla peculiarità delle varie professioni e alle dimensioni dei destinatari della normativa” e gli intermediari devono attenersi alle regole dell’approccio basato sul rischio, della graduazione degli obblighi di adeguata verifica e dell’adeguata organizzazione interna in materia di responsabilità, procedure e controlli......>


SEZIONE DELLA NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO
La cornice legislativa antiriciclaggio è oggi rappresentata da:
NORMATIVA INTERNAZIONALE
DIRETTIVA (UE) 2015/849 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 20 maggio 2015 - relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 2006/70/CE della Commissione
Direttiva CE n. 70 del 1° agosto 2006- DIRETTIVA 2006/70/CE DELLA COMMISSIONE del 10 agosto 2006 recante misure di esecuzione della direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la definizione di «persone politicamente esposte» e i criteri tecnici per le procedure semplificate di adeguata verifica della clientela e per l'esenzione nel caso di un'attività finanziaria esercitata in modo occasionale o su scala molto limitata
REGOLAMENTO (CE) N. 1781/2006 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 novembre 2006 riguardante i dati informativi relativi all'ordinante che accompagnano i trasferimenti di fondi
Direttiva CE n. 60 del 26 ottobre 2005 - DIRETTIVA 2005/60/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 26 ottobre 2005 relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo
Decisione del Consiglio n. 642 del 17 ottobre 2010 - concernente le modalità di cooperazione tra le unità di informazione finanziaria degli Stati membri per quanto riguarda lo scambio di informazioni
NORMATIVA NAZIONALE PRIMARIA
Decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 - Attuazione direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo
Chiarimenti del Ministero dell'economia e delle finanze in merito al decreto legislativo n. 231 del 21 novembre 2007
ANTIRICICLAGGIO - DISPOSIZIONI ATTUATIVE
Provvedimento UIF per l'invio delle Segnalazioni AntiRiciclaggio Aggregate del 23 dicembre 2013
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Provvedimento UIF 23 dicembre 2013 - Allegato 1 – Codici delle causali aggregate
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Provvedimento UIF 23 dicembre 2013 - Allegato 2 - Codici sintetici di attività economica; versione in vigore fino al 30 dicembre 2014
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Provvedimento UIF 23 dicembre 2013 - Allegato 2 - Codici sintetici di attività economica; versione in vigore dal 31 dicembre 2014
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Provvedimento UIF 23 dicembre 2013 - Allegato 3 Schema segnaletico delle segnalazioni SARA
Provvedimento UIF per le Segnalazioni di Operazioni Sospette del 4 maggio 2011
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Provvedimento 4 maggio 2011 Istruzioni sui dati e le informazioni da inserire nelle segnalazioni di operazioni sospette
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Provvedimento 4 maggio 2011 - Allegato 1 - Istruzioni sul contenuto delle segnalazioni di operazioni sospette
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Provvedimento 4 maggio 2011 - Allegato 2 - Informazioni e dati contenuti nella segnalazione
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Provvedimento 4 maggio 2011 - Allegato 3a - Note tecniche per l'invio tramite upload
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Provvedimento 4 maggio 2011 - Allegato 3b - Tracciato XBRL per l'invio tramite upload
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Consiglio Nazionale del Notariato - Linee Guida in materia di adeguata verifica del 4 aprile 2014
PROVVEDIMENTO RECANTE DISPOSIZIONI ATTUATIVE IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE, PROCEDURE E CONTROLLI INTERNI VOLTI A PREVENIRE L’UTILIZZO DEGLI INTERMEDIARI E DEGLI ALTRI SOGGETTI CHE SVOLGONO ATTIVITA’ FINANZIARIA A FINI DI RICICLAGGIO E DI FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO, AI SENSI DELL’ART. 7 COMMA 2 DEL DECRETO LEGISLATIVO 21 NOVEMBRE 2007, N. 231 del 10 marzo 2011
Istruzioni per la comunicazione delle operazioni di restituzione ai sensi dell'art. 23, comma 1-bis, del d. lgs. n. 231 del 2007
DECRETO MEF 10 aprile 2015 - (GU n.108 del 12-5-2015) - Individuazione degli Stati extracomunitari e dei territori stranieri che impongono obblighi equivalenti a quelli previsti dalla direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 ottobre 2005 relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attivita' criminose e di finanziamento del terrorismo e che prevedono il controllo del rispetto di tali obblighi.
Circolare MEF del 30 luglio 2013 relativa all'art. 23 del d.lgs. n.231/2007
Provvedimenti della Banca d'Italia in materia di riciclaggio e finanziamento del terrorismo
Decreto ministero dell'interno del 25 settembre 2015 - Determinazione degli indicatori di anomalia al fine di agevolare l'individuazione delle operazioni sospette di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo da parte degli uffici della pubblica amministrazione.
Provvedimento recante gli indicatori di anomalia per le società di revisione e revisori legali con incarichi di revisione su enti di interesse pubblico - 17 novembre 2014
Comunicazioni della Banca d'Italia di giugno e settembre 2008 Sui rapporti con banche, istituzioni finanziarie e soggetti residenti nella Repubblica di San Marino - 4 marzo 2009
Comunicazioni della Banca d'Italia di dicembre 2008 Sui rapporti con banche, istituzioni finanziarie e soggetti residenti nella Repubblica di San Marino - 28 aprile 2009
Provvedimento recante gli indicatori di anomalia per gli intermediari - 28 agosto 2010
Provvedimento recante disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela - 11 aprile 2013
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