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SISTEMA 106 T.U.B. 2009 / 2017 ©
Organizzazione e Controllo del 'nuovo' INTERMEDIARIO FINANZIARIO 106 TUB - VIGILATO
FOCUS ON:

INTERMEDIARI FINANZIARI - IL QUADRO NORMATIVO

Documento aggiornato alle 'NUOVE' disposizioni emanate dalla Banca d'Italia [Circolare n. 288 del 3 aprile 2015]


PARTE I
NORMA PREVIGENTE E TRANSITORIA PER GLI INTERMEDIARI FINANZIARI ISCRITTI EX ART 106 TUB E EX ART. 107 TUB.
IL QUADRO NORMATIVO DEL NUOVO INTERMEDIARIO FINANZIARIO UNICO
L’INTERMEDIARIO FINANZIARIO UNICO- IL QUADRO EVOLUTIVO

 

PARTE I - NORMA PREVIGENTE E TRANSITORIA PER GLI INTERMEDIARI FINANZIARI ISCRITTI EX ART 106 TUB E EX ART. 107 TUB.

SOMMARIO

1. Qualificazione dell' Attività

1.1 L'attività di concessione di finanziamenti

2. Società per la cartolarizzazione dei crediti

3. Attività compatibili ed esercitabili

4. Iscrizione - Requisiti per l'iscrizione

4.1 Requisiti per l'iscrizione
4.2 Iscrizione nell'elenco generale degli intermediari finanziari comunitari ed extracomunitari
4.3 Esclusioni
4.4 Modalità di iscrizione
4.5 Termini del procedimento

4.5.1 L'iscrizione deve essere effettuata prima dell'inizio dell'esercizio dell'attività.
4.5.2 Sospensione dei termini
4.5.3 Attività di prestazione di servizi di pagamento

5. Variazioni

6. Adempimenti e obblighi

6.1 Obbligo di comunicazione di variazione dei dati
6.2 Modifica oggetto sociale: operatività nel comparto delle garanzie
6.3 Perdite d'esercizio: obbligo di comunicazione
6.4 Obbligo di comunicazione sugli esponenti aziendali e d'informazione dei soci

6.4.1 Segnalazione esponenti aziendali
6.4.2 Obblighi di informazione nei confronti dei soci significativi
6.4.3 Elezione del domicilio da parte degli esponenti
6.4.4 Obbligo di segnalazioni statistiche

6.5 Obbligo di comunicazione in capo agli esponenti aziendali e soci significativi

6.5.1 Comunicazione di cariche analoghe ricoperte dagli esponenti
6.5.2 Comunicazione da parte dei soci
6.5.3 Obblighi di comunicazione per le società che rilasciano garanzie
6.5.4 Trasparenza delle condizioni contrattuali e pubblicità
6.5.5 Obblighi in materia di usura
6.5.6 Obblighi in materia di antiriciclaggio
6.5.7 Obbligo di adesione all'Arbitro Bancario Finanziario
6.5.8 Obbligo di iscrizione nell'elenco speciale al ricorrere dei requisiti

7. Segnalazioni periodiche

7.1 Circolare n. 273 del 5 gennaio 2009 (Segnalazioni degli intermediari finanziari iscritti nell'elenco generale di cui all'art. 106 del TUB - Testo integrale aggiornato al 1° agg. del 29 ottobre 2009)
7.2 Società per la cartolarizzazione

8. Cancellazione e sospensione

8.1 Cancellazione su istanza di parte
8.2 Termini del procedimento di cancellazione su istanza di parte
8.3 Cancellazione d'ufficio
8.4 Sospensione per violazione degli obblighi di pubblicità

 

1. Qualificazione dell' Attività

1.1 L'attività di concessione di finanziamenti

L'esercizio nei confronti del pubblico in via professionale della attività di concessione di finanziamenti, assunzione di partecipazione, di intermediazione in cambi, così come definite dal Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 17/2/2009, n.29 (G.U. del 3.4.2009 S.G. n.78) è riservato agli intermediari finanziari iscritti nell'elenco generale previsto dall'art.106 TUB.
Per attività di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma si intende (art.3 del D.M. 17/2/2009, n.29) la concessione di crediti, ivi compreso il rilascio di garanzie sostitutive del credito e di impegni di firma. Tale attività comprende, tra l'altro, ogni tipo di finanziamento connesso con operazioni di:

a. locazione finanziaria;
b. acquisto di crediti;
c. credito al consumo, così come definito dall'articolo 121 del TUB, fatta eccezione per la forma tecnica della dilazione di pagamento del prezzo svolta dai soggetti autorizzati alla vendita di beni e servizi nel territorio della Repubblica;
d. credito ipotecario; e. prestito su pegno;
f. rilascio di fideiussioni, l'avallo, l'apertura di credito documentaria, l'accettazione, la girata, l'impegno a concedere credito, nonché ogni altra forma di rilascio di garanzie e di impegni di firma. Sono esclusi le fideiussioni e gli altri impegni di firma previsti nell'ambito di contratti di fornitura in esclusiva e rilasciati unicamente a banche e intermediari finanziari.

Per intermediazione in cambi si intende (art.4 del D.M. 17/2/2009, n.29) l'attività di negoziazione di una valuta contro un'altra, a pronti o a termine, nonché ogni forma di mediazione avente ad oggetto valuta.
Per attività di assunzione di partecipazioni (art.6 del D.M. 17/2/2009, n.29) si intende l'attività di acquisizione e gestione di diritti, rappresentati o meno da titoli, sul capitale di altre imprese.
L'assunzione di partecipazione realizza una situazione di legame con le imprese partecipate per lo sviluppo delle attività del partecipante. Si ha in ogni caso attività di assunzione di partecipazioni quando il partecipante sia titolare di almeno un decimo dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria.
L'attività di assunzione di partecipazioni e' esercitata nei confronti del pubblico qualora sia svolta nei confronti dei terzi con carattere di professionalità e le assunzioni di partecipazioni avvengano nell'ambito di un progetto che conduca alla alienazione delle partecipazioni dopo interventi volti alla riorganizzazione aziendale, allo sviluppo produttivo o al soddisfacimento delle esigenze finanziarie delle imprese partecipate anche tramite il reperimento del capitale di rischio.

_________________________________________________________________________________________________________________________
N.B.: Dal 1° marzo 2010 è in vigore il Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n.11, che, in recepimento della direttiva 2007/64/CE (c.d. PSD) di cui alla legge 7 luglio 2009, n. 88, ha introdotto una disciplina innovativa di tale attività, imponendo a chi la esercita l'iscrizione nell'albo degli Istituti di Pagamento tenuto sempre dalla Banca d'Italia e la sottoposizione al connesso regime di vigilanza prudenziale. Con provvedimento della Banca d'Italia sono in vigore, dalla stessa data, le relative disposizioni di attuazione.

2. SOCIETA' PER LA CARTOLIZZAZIONE DEI CREDITI

Il 13 maggio 2011 è entrato in vigore il Provvedimento della Banca d'Italia del 29 aprile 2011 recante "Disposizioni in materia di obblighi informativi e statistici delle società veicolo coinvolte in operazioni di cartolarizzazione", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 110 del 13.5.2011 – serie generale.

Il Provvedimento, in attuazione del D.lgs. n. 141/2010, modifica l'art. 3, comma 3, della Legge 30 aprile 1999, n. 130.

In ragione di ciò, è venuto meno l'obbligo di iscrizione all'Elenco Generale ex art. 106 T.U.B. delle società per la cartolarizzazione dei crediti (SPV) nonché tutti gli obblighi informativi e segnaletici discendenti da tale iscrizione.

Ai sensi dell'art. 11 del Provvedimento le società di cartolarizzazione già iscritte all'Elenco Generale ex art. 106 T.U.B., sono state cancellate dallo stesso e iscritte d'ufficio nell'Elenco delle società veicolo, previsto all'art. 4 del citato Provvedimento, sempre tenuto dalla Banca d'Italia. Poiché l'iscrizione nell'Elenco delle società veicolo comporta l'adempimento degli obblighi di cui ai titoli II e III del Provvedimento, si invitano gli intermediari interessati a prendere visione delle nuove disposizioni normative e del Manuale Applicativo allegato al Provvedimento, al fine di verificare gli obblighi informativi e statistici posti a loro carico.

Per le società iscritte d'ufficio al nuovo elenco, tali obblighi decorrono dal 13 maggio 2011 e la prima segnalazione statistica trimestrale (artt. 7 e 8 del Provvedimento) è dovuta con riferimento ai dati al prossimo 30 giugno 2011.

Non sono comprese nella nuova disciplina:

 le società cessionarie per la garanzia di obbligazioni bancarie garantite di cui all'art. 7-bis della legge 30/4/1999, n.130 (cd. società di covered bond);

 le altre società di cartolarizzazione disciplinate da leggi speciali quali, ad esempio le società di cartolarizzazione dei beni pubblici previste dal DL. 25 settembre 2001, n. 351 convertito dalla legge 23/11/2001, n. 410.

 

3. ATTIVITA' COMPATIBILI ED ESERCITABILI

Gli intermediari finanziari possono esercitare attività strumentali o connesse a quelle finanziarie svolte.

E' strumentale l'attività che ha carattere ausiliario rispetto a quella esercitata. A titolo indicativo, rientrano tra le attività strumentali quelle di:

a) studio, ricerca e analisi in materia economica e finanziaria;
b) gestione di immobili ad uso funzionale;
c) gestione di servizi informatici o di elaborazione dati;
d) formazione e addestramento del personale.

E' connessa l'attività accessoria che comunque consente di sviluppare l'attività esercitata. A titolo indicativo, costituiscono attività connesse la prestazione di servizi di:

a) informazione commerciale;
b) locazione di cassette di sicurezza.

4. ISCRIZIONE

4.1 Requisiti per l'iscrizione

Si riporta quanto previsto per l’iscrizione ma l’abrogazione del DM 17/2/2009 n°29 cui fa riferimento ne delimita l’operatività per effetto dell’adozione del DM 2 Aprile 2015 n°53 che ha disciplinato l’attività del nuovo intermediario finanziario unico.

I soggetti che intendono svolgere, nei confronti del pubblico, le attività di cui all'art.106, comma 1 del TUB, per essere iscritti nell'elenco generale devono possedere i seguenti requisiti:

a) Natura giuridica di spa, srl, sapa, coop;
b) Oggetto sociale esclusivamente finanziario;
c) Capitale sociale versato pari a 5 volte il minimo previsto per una spa (€ 600.000);
d) Onorabilità dei partecipanti al capitale ai sensi dell'art.108 TUB e relative disposizioni attuative DM n. 517 del 30 /12/1998;
e) Onorabilità, professionalità e indipendenza degli esponenti aziendali ai sensi dell'art.109 TUB e relative disposizioni attuative DM n. 516 del 30 /12/1998.

Oltre ai requisiti previsti dall'art.106, per gli intermediari che esercitano l'attività di concessione di finanziamenti nella forma del rilascio di garanzie sono previsti i seguenti ulteriori requisiti ( da possedere in via continuativa):

a) natura giuridica di una spa;
b) capitale sociale versato non inferiore a € 1.500.000 (liquido o investito in titoli prontamente liquidabili depositati su un unico conto presso succursale in Italia di banca nazionale, comunitaria o extracomunitaria); per titoli di pronta liquidabilità si intendono titoli di debito negoziati su mercati regolamentati italiani autorizzati o esteri riconosciuti dalla Consob ai sensi degli articoli 63 e seguenti del Testo unico della finanza. Tali titoli devono essere valutati al prezzo di mercato ovvero, se si tratta di intermediari finanziari tenuti alla redazione del bilancio secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS), al valore equo;
c) mezzi patrimoniali non inferiori a € 2.500.000;
d) oggetto sociale che preveda espressamente l'esercizio di attività di rilascio di garanzie nei confronti del pubblico.

Gli intermediari che esercitano l'attività di concessione di finanziamenti nella forma del rilascio di garanzie in via esclusiva, prevalente o rilevante hanno l'obbligo di iscriversi nell'elenco speciale ex art. 107 TUB (art.16 del DM 17/2/2009 n. 29 ).

4.2 Iscrizione nell'elenco generale degli intermediari finanziari comunitari ed extracomunitari

Gli intermediari finanziari esteri che intendono svolgere le attività finanziarie previste dall'art. 106 nel territorio della Repubblica sono tenuti all'obbligo di istituzione di una stabile organizzazione nel territorio della Repubblica nonché all'iscrizione nell'elenco generale (art. 19 DM n.29/2009) e al possesso dei seguenti requisiti:
Intermediari finanziari comunitari (art. 20 DM 17/2/2009 n.29)

a) svolgimento effettivo dell'attività finanziaria nel paese di provenienza;
b) esercizio in Italia dell'attività finanziaria in via esclusiva;
c) costituzione di un fondo di dotazione di importo almeno pari al capitale sociale richiesto, dall'articolo 106, comma 3, del TUB, agli intermediari finanziari aventi sede legale in Italia. Per gli intermediari che esercitano l'attività di rilascio di garanzie nei confronti del pubblico, costituzione di un fondo di dotazione di importo non inferiore a euro 2,5 milioni, elevato a euro 5 milioni ove l'attività e' esercitata in via esclusiva, prevalente o rilevante. Il fondo di dotazione deve essere investito per almeno euro 1,5 milioni in attività liquide o in titoli di pronta liquidabilità, entrambi depositati su un unico conto costituito presso una succursale operante in Italia di una banca nazionale, comunitaria o extracomunitaria. Per titoli di pronta liquidabilità si intendono i titoli di debito negoziati su mercati regolamentati italiani autorizzati o esteri riconosciuti dalla Consob ai sensi degli articoli 63 e seguenti del Testo unico della finanza. Tali titoli devono essere valutati al prezzo di mercato ovvero, se si tratta di intermediari finanziari tenuti alla redazione del bilancio secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS), al valore equo;
d) sussistenza dei requisiti di professionalità, indipendenza ed onorabilità previsti dell'articolo 109 del Testo unico in capo ai soggetti che svolgono la funzione di direzione dell'organizzazione stabile operante in Italia;
e) sussistenza dei requisiti di onorabilità in capo ai titolari di partecipazioni rilevanti nell'intermediario finanziario comunitario che ha chiesto l'iscrizione della stabile organizzazione operante in Italia.

Nel caso in cui sussista nel Paese di origine dell'intermediario finanziario comunitario una regolamentazione di settore equivalente a quella prevista dal titolo V del Testo unico, l'iscrizione nell'elenco generale e' subordinata al verificarsi della sola condizione di cui al punto b).
Intermediari finanziari extracomunitari (21 DM 17/2/2009 n.29)

a) sussistenza dei requisiti previsti dall' 20, comma 1, DM 17/2/2009 n.29;
b) rilascio da parte del rappresentante legale della società di dichiarazione attestante l'osservanza dei principi e delle cautele di cui alle raccomandazioni emesse dal Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI) in tema di riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite.

4.3 Esclusioni

Per le società che svolgono attività di cartolarizzazione ( art. 3, comma 3, della legge 30 aprile 1999, n.130) e per gli organismi costituiti esclusivamente tra i dipendenti in servizio di una medesima amministrazione pubblica (DM 11.12.95) non è richiesto il requisito di capitale previsto dall'art.106, comma 3, TUB né, per le società di cartolarizzazione, il requisito di oggetto sociale che deve essere conforme alla Legge 30 aprile 1999, n.130.

4.4 Modalità di iscrizione

La domanda di iscrizione deve essere inoltrata, ai sensi del Provvedimento BI del 14 maggio 2009, compilando e sottoscrivendo il modulo Domanda di iscrizione 106.

4.5 Termini del procedimento

4.5.1 L'iscrizione deve essere effettuata prima dell'inizio dell'esercizio dell'attività.

Ove non sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità, la Banca d'Italia, ricevuta l'istanza d'iscrizione, comunica l'avvio del procedimento ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti ed a quelli che per legge debbono intervenirvi. La comunicazione di avvio del procedimento indica l'oggetto del procedimento promosso, l'unità organizzativa responsabile dell'istruttoria e di ogni altro adempimento del procedimento, nonché la struttura alla quale indirizzare la richiesta di accesso ai documenti amministrativi, ai sensi del capo V della legge n.241/1990 e relative disposizioni di attuazione emanate dalla Banca d'Italia. Nella comunicazione devono essere indicati inoltre, il termine entro il quale deve concludersi il procedimento e i rimedi esperibili in caso di inerzia dell'amministrazione.
Il termine per la conclusione del procedimento di iscrizione è fissato in 120 gg. dalla data della ricezione dell'istanza. Entro la suddetta data, la Banca, in presenza dei requisiti richiesti, comunica con proprio provvedimento l'accoglimento dell'istanza e il numero di iscrizione in elenco.
E' possibile verificare se un soggetto è iscritto consultando la sezione Consultazione Elenco di questo sito. L'indicazione contenuta sul sito internet è valida ai fini dell'attestazione dell'avvenuta iscrizione.
Nel caso di domanda irregolare o incompleta il termine di 120 giorni decorrerà dalla data di ricevimento da parte della Banca della domanda regolarizzata o completata (Provvedimento BI 25 giugno 2008 in applicazione della legge 241/1990).

4.5.2 Sospensione dei termini

Qualora si renda necessario richiedere informazioni o certificazioni relative a fatti, stati o qualità non attestati in documenti già in suo possesso o non direttamente acquisibili presso altre amministrazioni o autorità, ovvero per effettuare ulteriori approfondimenti, la Banca può sospendere, per una sola volta, il termine per la conclusione del procedimento di iscrizione. Il termine di 120 gg. per la conclusione del procedimento riprende a decorrere dall'acquisizione delle informazioni richieste. La sospensione, in ogni caso, non potrà eccedere 180gg. (Provvedimento BI 25 giugno 2008 in applicazione della legge 241/1990).

4.5.3 Attività di prestazione di servizi di pagamento

In relazione all'attività di prestazione di servizi di pagamento, prima contemplata dall'art.106 del TUB, si informa che dal 1° marzo 2010 è in vigore il Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n.11 che, in recepimento della direttiva 2007/64/CE (c.d. PSD) di cui alla legge 7/7/2009, n. 88, introduce una disciplina innovativa di tale attività imponendo, a chi la esercita, l'autorizzazione ad operare quale Istituto di Pagamento e la sottoposizione al connesso regime di vigilanza prudenziale.

5. VARIAZIONI

Il legale rappresentante della società (ovvero della stabile organizzazione in Italia di soggetto estero) iscritta nell' elenco generale di cui all'art. 106, del TUB deve comunicare alla Banca d'Italia ogni variazioni dei dati e delle informazioni fornite ai fini dell'iscrizione utilizzando esclusivamente il modulo di variazione VAR, ai sensi del Provvedimento Banca d'Italia del 14 maggio 2009.
La segnalazione deve essere effettuata entro trenta giorni dal momento in cui si verifica la variazione o, se la modifica è soggetta a iscrizione nel registro delle imprese, entro trenta giorni dalla data di iscrizione; nel caso di modifiche statutarie, al modulo di variazione VAR deve essere allegata una copia dello statuto della società dichiarato vigente dal legale rappresentante, da cui risultino le relative modifiche. In particolare, devono essere segnalate le modifiche che riguardano:

a) la denominazione sociale, la sede legale e amministrativa (ove diversa da quella legale);
b) l'oggetto sociale;
c) le attività esercitate;
d) il capitale sociale;
e) il legale rappresentante;
f) il codice fiscale; g) la forma giuridica.

Nel caso di modifiche relative all'oggetto sociale o alle attività esercitate gli intermediari finanziari provvedono ad inviare anche una versione aggiornata del programma di attività previsto dal Provvedimento BI 14.5.2009.

6. ADEMPIMENTI E OBBLIGHI

6.1 Obbligo di comunicazione di variazione dei dati

Gli intermediari finanziari devono comunicare alla Banca d'Italia le modifiche che riguardano:

a) la denominazione sociale, la sede legale e amministrativa (ove diversa da quella legale);
b) l'oggetto sociale;
c) le attività esercitate;
d) il capitale sociale;
e) il legale rappresentante;
f) il codice fiscale;
g) la forma giuridica.

La comunicazione deve essere effettuata avvalendosi del modulo di variazione VAR, entro trenta giorni dalla delibera o, se la modifica è soggetta a iscrizione nel registro delle imprese, entro trenta giorni dalla data di iscrizione; nel caso di modifiche statutarie, al modulo di variazione VAR deve essere allegata una copia dello statuto della società dichiarato vigente dal legale rappresentante, da cui risultino le relative modifiche. Nel caso di modifiche relative all'oggetto sociale o alle attività esercitate gli intermediari finanziari provvedono ad inviare anche una versione aggiornata del programma di attività previsto dal Provvedimento BI 14 maggio 2009.

6.2 Modifica oggetto sociale: operatività nel comparto delle garanzie

Qualora un intermediario finanziario iscritto nell'elenco generale intenda modificare il proprio oggetto sociale e esercitare attività di rilascio di garanzie, l'intermediario è tenuto ad inviare alla Banca d'Italia la documentazione comprovante il possesso dei requisiti previsti per l'esercizio di detta attività, ai sensi del Provvedimento BI 14 maggio 2009. Gli intermediari finanziari inizieranno l'attività di rilascio di garanzie solo dopo aver ricevuto dalla Banca d'Italia la conferma dell'iscrizione sulla base della nuova documentazione prodotta.

6.3 Perdite d'esercizio: obbligo di comunicazione

In caso di perdite che possano comportare una riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo richiesto per il mantenimento dell'iscrizione nell'elenco generale, l'intermediario finanziario deve comunicare, senza indugio, il fatto alla Banca d'Italia indicando le iniziative che intende assumere al riguardo.

6.4 Obbligo di comunicazione sugli esponenti aziendali e d'informazione dei soci

6.4.1 Segnalazione esponenti aziendali

Gli intermediari segnalano alla Banca d'Italia gli aggiornamenti riguardanti i componenti gli organi sociali entro 20 giorni dalla data di accettazione della nomina o della variazione della carica, della sospensione o della cessazione. Con riferimento agli intermediari di nuova costituzione, l'invio della prima segnalazione va effettuato entro 30 giorni dalla ricezione del provvedimento di autorizzazione all'esercizio dell'attività. Le segnalazioni sugli organi sociali (Or.So.) devono essere predisposte e trasmesse utilizzando la procedura INFOSTAT, accessibile tramite internet. G.I.A.V.A.. In caso di sostituzione di organi aziendali, entro 30 gg. dalla verifica dei requisiti effettuata ai sensi dell'art.7 del Provvedimento Banca d'Italia del 14 maggio 2009, deve essere trasmessa alla Banca d'Italia una copia del verbale della riunione nel corso della quale è stata effettuata la verifica medesima. Nel caso in cui l'organo competente verifichi la mancanza dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza in capo ai soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo, entro 30 giorni dalla verifica deve dichiarare la decadenza o sospensione dell'interessato dall'incarico dandone immediata comunicazione alla Banca d'Italia.

6.4.2 Obblighi di informazione nei confronti dei soci significativi

Gli intermediari iscritti sono tenuti ad informare i propri soci "significativi" circa l'obbligo di comunicare alla Banca d'Italia - Servizio Supervisione Intermediari Specializzati, tramite Mod. 19/D, il possesso della loro partecipazione al capitale dell'intermediario (cfr. art. 110 TUB, art. 9 del Provvedimento BI 14 maggio 2009 e Provvedimento BI 31 dicembre 1993 pubblicato in G.U. 21.1.94 S.G. n. 16). La segnalazione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla notifica dell'avvenuta iscrizione dell'intermediario finanziario o dall'acquisto della quota di partecipazione. Le sanzioni per gli inadempienti sono previste dagli artt. 110 e 140 TUB.

6.4.3 Elezione del domicilio da parte degli esponenti

Gli intermediari invitano i propri esponenti ad eleggere domicilio presso la sede legale dell'intermediario per tutti gli atti relativi alla carica, anche a norma e per gli effetti delle disposizioni del TUB.

6.4.4 Obbligo di segnalazioni statistiche

Gli intermediari sono tenuti ad inviare alla Banca d'Italia - Servizio Supervisione Intermediari Specializzati, con le modalità e i termini previsti dalla Circolare della Banca d'Italia n.273 del 5 gennaio 2009, le segnalazioni periodiche sulla propria situazione patrimoniale, economica e finanziaria. Per gli intermediari diversi dalle società per le cartolarizzazione le rilevazioni hanno periodicità semestrale ad eccezione di quelle relative alla sezione conto economico da trasmettere annualmente con riferimento alla chiusura del bilancio. Il mancato invio di due segnalazioni periodiche consecutive potrà rilevare quale presupposto della proposta di cancellazione dell'intermediario dall'elenco generale ai sensi dell'art.111, comma 1, lettera c), TUB.

6.5 Obbligo di comunicazione in capo agli esponenti aziendali e soci significativi

6.5.1 Comunicazione di cariche analoghe ricoperte dagli esponenti

Ai sensi dell'art. 10, comma 8, del D.lgs. 141/2010, come modificato dal D.lgs. 218/2010, cessa di applicarsi l'obbligo in capo agli esponenti aziendali degli intermediari finanziari di comunicare mediante il Mod. AR/3 analoghe cariche ricoperte in enti di qualsiasi natura, previsto dal comma 7 della previgente formulazione dell'art. 106 TUB.

6.5.2 Comunicazione da parte dei soci

Chiunque, anche per il tramite di società controllata, di società fiduciarie o per interposta persona, partecipa in misura superiore al 5% del capitale con diritto di voto ovvero esercita il controllo ai sensi dell'art. 23 TUB in un intermediario finanziario ne dà comunicazione scritta all'intermediario e alla Banca d'Italia (cfr. art. 110 TUB, art. 9 del Provvedimento BI 14 maggio 2009 e Provvedimento BI 31 dicembre 1993 pubblicato in G.U. 21.1.94 S.G. n. 16). La comunicazione alla Banca d'Italia deve essere effettuata utilizzando l'apposito modulo - mod. 19/D da inviare al Servizio Supervisione Intermediari Specializzati. La segnalazione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla notifica dell'avvenuta iscrizione dell'intermediario finanziario o dall'acquisto della quota di partecipazione. Le sanzioni per gli inadempienti sono previste dall'art. 110 e 140 TUB.

6.5.3 Obblighi di comunicazione per le società che rilasciano garanzie

Particolari obblighi sono richiesti agli intermediari finanziari che svolgono l'attività di concessione di finanziamenti nei confronti del pubblico nella forma del rilascio di garanzie:

a) I requisiti di patrimonializzazione richiesti per le società che esercitano detta attività devono essere mantenuti in via continuativa per tutto il periodo di attività dell'intermediario finanziario. In caso di riduzione dei requisiti patrimoniali al di sotto dei limiti fissati dal primo comma, l'intermediario è tenuto a reintegrarli entro 30 giorni.
b) Gli intermediari finanziari iscritti nel solo elenco generale non possono avere per oggetto sociale esclusivo o svolgere in via prevalente o rilevante l'attività di rilascio di garanzie nei confronti del pubblico.
c) Qualora si verifichi l'esercizio in via prevalente o rilevante dell'attività di rilascio di garanzie, l'intermediario finanziario è tenuto a darne pronta comunicazione alla Banca d'Italia; deve, altresì, ricondurre l'attività nei limiti consentiti entro 60 giorni, dandone pronta comunicazione alla Banca d'Italia e, nel frattempo, non può rilasciare nuove garanzie.

Gli intermediari finanziari che esercitano l'attività di rilascio di garanzie, pertanto, devono:

a) inviare alla Banca d'Italia il bilancio annuale, completo dei relativi allegati, entro trenta giorni dalla sua approvazione;
b) assolvere l'obbligo di trasmissione della situazione dei conti semestrale mediante l'invio delle segnalazioni periodiche previste dalla Circolare BI n.273 del 5 gennaio 2009;
c) comunicare alla Banca d'Italia di avere accertato l'esercizio in via prevalente o rilevante dell'attività di rilascio di garanzie entro sette giorni dall'accertamento medesimo. Nella comunicazione devono essere indicate le iniziative intraprese per ricondurre l'attività nei limiti consentiti e allegate le deliberazioni assunte a tal fine dall'organo amministrativo, verificate dall'organo di controllo;
d) comunicare entro sette giorni alla Banca d'Italia l'avvenuta riconduzione nei limiti consentiti dell'attività esercitata in via prevalente o rilevante (l'attività di rilascio di garanzie deve essere ricondotta nei limiti consentiti entro 60 giorni dall'accertamento della stessa in via prevalente o rilevante);
e) qualora l'intermediario finanziario, riscontrata la prevalenza o la rilevanza dell'attività di rilascio di garanzie, intenda iscriversi nell'elenco speciale ne da comunicazione alla Banca d'Italia entro 7 giorni dall'accertamento e presenta istanza di iscrizione entro i successivi 60 gg..

6.5.4 Trasparenza delle condizioni contrattuali e pubblicità

Gli intermediari finanziari iscritti nell'elenco ex art.106 TUB sono tenuti all'osservanza delle disposizioni in materia di trasparenza delle condizioni contrattuali previste dal titolo VI del TUB e dal Provvedimento della Banca d'Italia del 29 luglio 2009 (sezioni da I a VII e X). Le disposizioni in materia di trasparenza si applicano - salva diversa previsione - a tutte le operazioni e a tutti i servizi disciplinati ai sensi del titolo VI del TUB (incluso il credito al consumo e i servizi di pagamento) aventi natura bancaria e finanziaria offerti dagli intermediari, anche al di fuori delle dipendenze ("fuori sede") o mediante "tecniche di comunicazione a distanza". L'inosservanza di tali disposizioni determina l'applicazione di sanzioni amministrative previste dall'art.144, con le modalità stabilite dall'art.145 TUB. Gli intermediari finanziari devono indicare negli atti e nella corrispondenza il numero di iscrizione nell'elenco generale e, se iscritti, il numero nell'elenco speciale (art.15 del Provvedimento BI 14 maggio 2009).

6.5.5 Obblighi in materia di usura

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 2, comma 3 della Legge 7 marzo 1996, n. 108 (G.U. del 9 marzo 1996, S.G. n. 58) e dall'art. 3, comma 1 del D.M. 25 settembre 1997 (G.U. del 30 settembre 1997, S.G. n. 228), gli intermediari finanziari iscritti nell'elenco ex art. 106 sono tenuti ad affiggere in ciascuna sede o dipendenza aperta al pubblico in modo facilmente visibile la tabella contenente la rilevazione dei tassi d'interesse effettivi globali medi pubblicata trimestralmente sulla G.U. ai sensi dell'art. 2, comma 4 della citata Legge 108/96.

6.5.6 Obblighi in materia di antiriciclaggio

Agli intermediari finanziari iscritti nell'elenco generale si applicano gli obblighi antiriciclaggio di tenuta dell'archivio unico informatico, di identificazione della clientela, di registrazione delle operazioni e di segnalazione delle operazioni sospette.

6.5.7 Obbligo di adesione all'Arbitro Bancario Finanziario

Gli intermediari iscritti nell'elenco ex art.106 hanno l'obbligo di aderire al sistema di composizione in via stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari, previsto dall'art.128-bis del D.lgs 385/1993.

6.5.8 Obbligo di iscrizione nell'elenco speciale al ricorrere dei requisiti

Gli intermediari finanziari iscritti nell'elenco ex art.106 TUB, ove ricorrano i presupposti di cui all'art.15 del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze n.29 del 17 febbraio 2009, devono presentare domanda di iscrizione nell'elenco speciale previsto dall'art.107 TUB.

7 SEGNALAZIONI PERIODICHE

La circolare n.273 del 5 gennaio 2009, ai sensi dell'art. 106, comma 6, del TUB ha introdotto l'obbligo per gli intermediari finanziari iscritti nell'elenco generale di cui allo stesso art. 106, comma 1, di trasmettere segnalazioni periodiche alla Banca d'Italia, basate sui dati di bilancio e su alcune informazioni integrative. Per gli intermediari diversi dalle società per la cartolarizzazione (cfr infra) le rilevazioni hanno periodicità semestrale, ad eccezione di quelle relative alla sezione "conto economico" da trasmettere annualmente con riferimento alla chiusura del bilancio. Obblighi segnaletici e istruzioni per la compilazione.

7.1 Circolare n. 273 del 5 gennaio 2009 (Segnalazioni degli intermediari finanziari iscritti nell'elenco generale di cui all'art. 106 del TUB - Testo integrale aggiornato al 1° agg. del 29 ottobre 2009)

Schemi di segnalazione Accesso alla piattaforma di raccolta dati via Internet Termini per le segnalazioni Termine di invio della segnalazione annuale è il 15 aprile (ovvero il 15° giorno del quarto mese successivo alla data di riferimento per le società che chiudono l'esercizio in data diversa dal 31 dicembre). Termine di invio della segnalazione semestrale è il 25 luglio (ovvero il 25° giorno del mese successivo alla data di riferimento per le società che chiudono l'esercizio in data diversa dal 31 dicembre).

7.2 Società per la cartolarizzazione

Alle società per la cartolarizzazione si applica la parte seconda della Circolare n. 273 del 5 gennaio 2009, alla quale si rinvia per le disposizioni specifiche relative a tali intermediari.

8 CANCELLAZIONE E SOSPENSIONE

8.1 Cancellazione su istanza di parte

La richiesta di cancellazione deve essere formulata utilizzando l'apposito modulo di cancellazione CAN, sottoscritto dal rappresentante legale della società (dal liquidatore o dal curatore nei casi previsti al successivo punto d), e inviata alla Banca d'Italia entro 120 giorni dal verificarsi delle cause a base della richiesta.
Nella domanda devono essere indicate le motivazioni della richiesta.
La cancellazione dall'elenco può essere richiesta dagli intermediari, tra l'altro, nelle ipotesi di seguito indicate:

a) cessazione totale dell'attività, con conseguente cancellazione della società dal registro delle imprese o trasformazioni societarie, come fusioni e incorporazioni, che comunque determinino il venir meno dell'intermediario iscritto;
b) cessazione delle attività di natura finanziaria di cui all'art. 106 del TUB, come meglio specificate dal decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 17.2.2009, n.29, che risulti anche da apposita variazione statutaria concernente l'oggetto sociale dell'intermediario;
c) adozione di provvedimenti di liquidazione, compresa l'ipotesi di assoggettamento alle procedure previste dal regio decreto legge 16 marzo 1942, n. 267;

Ai fini della presentazione dell'istanza in modo formalmente corretto, si rammenta che, deve essere allegata copia del documento identificativo del sottoscrittore e documentazione comprovante la ricorrenza della causa di cancellazione.

8.2 Termini del procedimento di cancellazione su istanza di parte

Ove non sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità, la Banca d'Italia, ricevuta l'istanza di cancellazione, comunica l'avvio del procedimento ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti. La comunicazione di avvio del procedimento indica l'oggetto del procedimento promosso, l'unità organizzativa e la persona responsabile dell'istruttoria e di ogni altro adempimento del procedimento stesso, nonché la struttura alla quale indirizzare la richiesta di accesso ai documenti amministrativi, ai sensi del capo V della legge n.241/1990 e relative disposizioni di attuazione emanate dalla Banca d'Italia. Nella comunicazione sono indicati inoltre, la data entro la quale deve concludersi il procedimento e i rimedi esperibili in caso di inerzia dell'amministrazione.
Il termine del procedimento di cancellazione è fissato in 120 gg. dalla data di ricezione dell'istanza. Entro la suddetta data, la Banca, in presenza dei requisiti richiesti, comunica con proprio provvedimento l'accoglimento dell'istanza e provvede alla cancellazione dall'elenco nonché all'aggiornamento del sito internet.
Le istanze di cancellazione, nel silenzio dell'amministrazione ricevente, si intendono accolte decorsi 120 gg. dalla data della relativa ricezione (principio del silenzio assenso).

8.3 Cancellazione d'ufficio

La cancellazione d'ufficio è disciplinata dall'articolo 111 del TUB, secondo cui il Ministro dell'Economia e delle Finanze, su proposta della Banca d'Italia, dispone la cancellazione dall'elenco generale:

a) per il mancato rispetto delle disposizioni dell'art.106, comma 2 (svolgimento in via esclusiva di attività finanziarie);
b) qualora venga meno una delle condizioni indicate nell'art.106, comma 3, lettere a) , b), c) (vale a dire il requisito della forma giuridica, dell'oggetto sociale e del capitale minimo);
c) qualora risultino gravi violazioni di norme di legge o delle disposizioni emanate ai sensi del TUB. Il provvedimento di cancellazione viene adottato, salvo i casi di urgenza, previa contestazione degli addebiti all'intermediario e valutazione delle deduzioni presentate entro 30 giorni.
Entro sessanta giorni dalla comunicazione del provvedimento di cancellazione, l'organo amministrativo convoca l'assemblea per modificare l'oggetto sociale o per assumere altre iniziative conseguenti al provvedimento ovvero per deliberare la liquidazione volontaria della società.
Costituiscono ipotesi di cancellazione d'ufficio i casi in cui l'intermediario decorsi 24 mesi dall'iscrizione non abbia dato inizio all'attività ovvero abbia interrotto l'esercizio dell'attività per non meno di 24 mesi continuativi (art. 10 comma 4, del decreto ministeriale 17 febbraio 2009, n. 29).
Il mancato invio di due segnalazioni periodiche consecutive potrà rilevare quale presupposto per la cancellazione d'ufficio (art. 12, comma 10 del Provvedimento della Banca d'Italia del 14 maggio 2009).

8.4 Sospensione per violazione degli obblighi di pubblicità

In caso di ripetute violazioni delle disposizioni concernenti gli obblighi di pubblicità, il Ministro dell'Economia e delle Finanze, su proposta della Banca d'Italia può disporre la sospensione dell'attività, anche di singole sedi secondarie per un periodo non superiore a trenta giorni (art.128, comma 5, del TUB).

 


PARTE II - IL QUADRO NORMATIVO DEL NUOVO INTERMEDIARIO FINANZIARIO UNICO

 

Il Decreto Legislativo 13 agosto 2010 n. 141, attuativo alla direttiva comunitaria n. 48/2008 ha sottoposto a una complessiva revisione la disciplina dei soggetti operanti nel settore finanziario contenuta nel Titolo V TUB ed ha previsto l’istituzione di un albo degli intermediari finanziari. Gli aspetti principali della riforma riguardano:

a. la previsione di un albo “unico” degli intermediari finanziari, con il superamento della distinzione tra elenco generale ex art.106 TUB ed elenco speciale di cui all’art. 107 TUB;

b. il rafforzamento dell’impianto delle regole e dei poteri sugli intermediari finanziari iscritti nell’albo unico attraverso controlli più stringenti sull’accesso del mercato e sull’assetto proprietario degli intermediari;

c. la ridefinizione dell’ambito della riserva di attività degli intermediari finanziari limitata alla concessione di finanziamenti.

Il quadro normativo del nuovo intermediario finanziario unico è stato ampiamente trattato in un documento separato cui si fa rinvio >

 


PARTE III - L’INTERMEDIARIO FINANZIARIO UNICO- IL QUADRO EVOLUTIVO

 

Il quadro evolutivo del nuovo intermediario finanziario unico come migrazione al nuovo intermediario finanziario è stato trattato all’interno di un documento anchesso suddiviso in 3 parti a cui si rinvia:



 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

INTERMEDIARI FINANZIARI
ex art. 106 TUB

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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