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Si esaminano QUESITI degli intermediari iscritti ex art.106 TUB sulle non conformità, i rischi connessi e le eventuali soluzioni percorribili.
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SISTEMA 106 T.U.B. 2009 / 2012 ©
SISTEMA di ORGANIZZAZIONE, GESTIONE e CONTROLLO degli INTERMEDIARI FINANZIARI
A
Normativa primaria
B
Normativa secondaria
C
Gestione e controllo
Intermediari 106 T.U.B.

SISTEMA 106 T.U.B. 2009 / 2012 ©

Sistema di organizzazione,
gestione e controllo
degli iscritti ex art. 106 T.U.B.
AREE OPERATIVE del "SISTEMA di ORGANIZZAZIONE, GESTIONE e CONTROLLO"
del nuovo Intermediario Finanziario 106 TUB
DISPOSIZIONI - Nuovo Intermediario Finanziario 106 TUB
AREA 1 | CONFORMITA' della STRUTTURA ORGANIZZATIVA |

Assetti societari

  • Le disposizioni di vigilanza disciplinano le condizioni dell'autorizzazione e gli obblighi di comunicazione dei requisiti partecipanti alla Banca d'Italia. Devono quindi sussistere una pluralità di condizioni atte a garantire la sana e prudente gestione dell' intermediario Finanziario 106 TUB tra cui il possesso di requisiti di onorabilità, reputazionali e di solidità finanziaria.

Organi aziendali

  • I compiti e poteri agli organi aziendali vanno formulati e riportati in modo chiaro e devono essere tali da riflettere l'effettivo funzionamento della società, in conformità con le disposizioni di legge e le Istruzioni di vigilanza. Gli organi aziendali rivestono tre funzioni: l'organo di supervisione strategica, l'organo di gestione e l'organo di controllo

Attività riservata concessione di finanziamenti

  • Gli intermediari finanziari esercitano l'attività di Concessione dei finanziamenti nei confronti del pubblico (cfr. 106, comma 1, TUB). Il contenuto di tale attività e le circostanze in cui ricorra l'esercizio nei confronti del pubblico sono disciplinati con il decreto del Ministro dell'Economia e delle finanze, XXXX;

    Gli intermediari finanziari 106 TUB possono inoltre esercitare la Riscossione dei crediti ceduti e servizi di cassa e di pagamento ai sensi della legge 30 aprile 1999, n. 130 (c.d. servicing)

AREA 2 | SISTEMA dei CONTROLLI INTERNI e FUNZIONI AZIENDALI dei CONTROLLI INTERNI |

Il Sistema dei controlli interni ( S.C.I.)

  • Il sistema dei controlli interni consta di strategie, politiche e processi per la gestione dei rischi a cui l'Intermediario Finanziario 106 TUB è o potrebbe essere esposto.

Il sistema di controlli interni si compone di tre livelli:

  • Controlli di I livello, rappresentati dai controlli di linea, mirano al corretto svolgimento delle operazioni, essi sono effettuati dalle stesse strutture operative, anche mediante procedure autorizzate.
  • Controlli di II livello che includono i controlli sulla gestione dei rischi che inseriscono alla definizione delle metodologie di misurazione dei rischio aziendali, e i controlli di conformità / compliance che hanno l'obiettivo di valutare l'adeguatezza delle procedure interne al fine di prevenire la violazione di leggi, regolamenti e norme di autoregolamentazione.
  • Controlli di III livello che sono espletati alla revisione interna ( internal audit ) che hanno l'obiettivo di verificare l'esistenza, l'adeguatezza ed il corretto funzionamento dei controlli interni eseguiti dalle strutture operative e dalle funzioni di controllo sulla gestione dei rischi di conformità.

Le Funzioni aziendali dei controlli Interni

  • Le funzioni aziendali incaricate dei controlli interni sono organizzate secondo il principio di proporzionalità e sono caratterizzate dall'autorità, dall'adeguatezza e dalle competenze delle risorse.

AREA 3 | ADEGUATEZZA PATRIMONIALE - I.C.A.A.P. e CONTROLLO dei RISCHI |

L'adeguatezza patrimoniale

  • L'intermediario finanziario 106 TUB mantiene un ammontare del patrimonio di vigilanza costantemente pari o superiore al requisito patrimoniale complessivo.
  • Il patrimonio di vigilanza rappresenta il primo presidio a fronte dei rischi connessi con l'attività d egli intermediari finanziari e il principale parametro di riferimento per gli istituti prudenziali e per le valutazioni dell'Autorità di vigilanza. Le disposizioni di vigilanza dettano le modalità di determinazione del patrimonio di vigilanza, i criteri e i limiti di computo delle voci che lo compongono.
  • Il requisito patrimoniale complessivo è pari alla somma dei requisiti patrimoniali prescritti a fronte dei rischi di credito, controparte, mercato ed operativo, nonché di quelli previsti per gli immobili e le partecipazioni assunti per recupero crediti. Il requisito patrimoniale individuale a fronte dei rischi di credito e di controparte è pari al 6% delle esposizioni ponderate per il rischio (qualora l'intermediario finanziario non raccolga risparmio tra il pubblico).

I.C.A.A.P.

  • Gli intermediari finanziari devono dotarsi di strumenti (Internal Capital Adequacy Assessment Process, ICAAP) per determinare il livello di capitale interno adeguato a fronteggiare ogni tipologia di rischio, anche diverso da quelli presidiati dal requisito patrimoniale complessivo ("primo pilastro"), nell'ambito di un a valutazione dell'esposizione, attuale e prospettica, che tenga conto delle strategie e dell'evoluzione del contesto di riferimento.

L'informativa da rendere al pubblico

  • Nel contesto della regolamentazione prudenziale si collocano specifici obblighi di informativa al pubblico ("terzo pilastro") volti a favorire una più accurata valutazione della solidità patrimoniale e dell'esposizione ai rischi degli intermediari.

AREA 4 | ANTIRICICLAGGIO e PRESIDIO RETE DISTRIBUTIVA |

Presidio Antiriciclaggio

  • L'Intermediario Finanziario 106 TUB si conforma al provvedimento che reca "disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l'utilizzo degli intermediari e degli altri soggetti che svolgono attività finanziaria a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo".

    L'applicazione del principio di proporzionalità comporta maggiore autonomia e responsabilità per l'Intermediario Finanziario 106 TUB che dovrà dotarsi di procedure, strumenti di controllo appropriati.

Rete distributiva dell' Intermediario Finanziario 106 TUB

  • L' intermediario finanziario 106 TUB può avvalersi per la promozione e conclusione di contratti relativi alla concessione di finanziamenti, nel rispetto della disciplina prevista per le singole categorie di soggetti, di agenti in attività finanziaria, promotori finanziari, banche, altri intermediari finanziari, imprese di investimento, società di gestione del risparmio, imprese assicurative, etc..
  • La rete distributiva dell'Intermediario finanziario 106 TUB comporta una serie di rischi aggiuntivi in particolare ineriscono a rischi operativi e rischi non conformità alle norme.

AREA 5 | ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA - CONTABILE e BILANCIO IAS/IFRS |

Organizzazione amministrativa e contabile

  • L'intermediario finanziario 106 TUB si dota di sistemi informativo-contabili "adeguati" al contesto operativo e ai rischi ai quali esso è esposto.
  • I sistemi adottati devono assicurare un elevato grado di attendibilità e consentire di registrare correttamente e con la massima tempestività i fatti di gestione, di ricostruire l'attività dell'intermediario finanziario a qualsiasi data, partitamente per ciascuno dei servizi prestati. La circostanza che l'intermediario finanziario 106 TUB utilizzi diverse procedure settoriali (contabilità, segnalazioni, antiriciclaggio, ecc.) non deve inficiare la qualità e l'integrità dei dati né comportare la creazione di archivi non coerenti.
  • I sistemi informativi garantiscono elevati livelli di sicurezza. A tal fine, sono individuati e documentati adeguati presidi volti a garantire: la sicurezza fisica e logica dell'hardware e del software, comprendenti procedure di back-up dei dati e di disaster recovery; l'individuazione dei soggetti autorizzati ad accedere ai sistemi e relative abilitazioni; la possibilità di risalire agli autori degli inserimenti o delle modifiche dei dati e di ricostruire la serie storica dei dati modificati.

Principi contabili internazionali bilancio IAS / IFRS

  • L'intermediario finanziario 106 TUB redige il bilancio individuale ( e consolidato) in base ai principi contabili internazionali (IAS/IFRS). Bankitalia emana le istruzioni per la redazione del suddetto bilancio.
  • L'applicazione dei principi contabili internazionali necessita di sistemi informativi adeguati, in quanto, le informazioni che confluiscono in nota integrativa devono rispettare il dettato comunitario recepito in appositi riquadri che permettono di eseguire effettivamente un' analisi minuziosa degli importi rappresentati in bilancio.

AREA 6 | COMPLIANCE - ANTIUSURA - TRASPARENZA - RECLAMI e ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (A.B.F.) |

Antiusura

  • La legge sull'usura (legge 108/1996), ha introdotto un limite ai tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento oltre il quale gli stessi sono considerati usurari. Ai fini della valutazione della usurarietà dei tassi, si deve fare riferimento al momento in cui gli interessi sono promessi o convenuti, indipendentemente dal momento del pagamento (legge 24/2001).

Trasparenza

  • La normativa sulla trasparenza disciplina le relazioni fra l' Intermediario finanziario e la clientela nella fase precontrattuale, al momento della conclusione del contratto e nel corso dello svolgimento del rapporto.

Le regole riguardano:

    • Pubblicità (art. 116, comma 1, TUB)
    • Forma e contenuto dei contratti (art. 117 TUB)
    • Modifiche unilaterali delle condizioni – Jus variandi (art. 118 TUB)
    • Comunicazioni periodiche (art. 119 TUB)
  • Gli intermediari Finanziari 106 tub devono disporre di idonei requisiti organizzativi ed assicurare un efficace presidio dei rischi di natura legale e reputazionale connessi con i rapporti con la clientela. Per il rispetto di tali adempimenti l'intermediario deve dotarsi:

    • di procedure interne sulla trasparenza che includono il controllo della rete di vendita

    di strumenti di verifica del rispetto delle procedure

Reclami e A.B.F.

  • L'intermediario Finanziario 106 TUB definisce Procedure interne connesse con i "reclami" e con l' ABF "Arbitro Bancario Finanziario", concernenti disposizioni sui sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari (G.U. del 24.06.2009).

AREA 7 | SEGNALAZIONI di VIGILANZA PUMA 2 e SEGNALAZIONI CENTRALE dei RISCHI |

Segnalazioni di vigilanza PUMA 2

  • L'intermediario Finanziario 106 TUB invia a Bankitalia le segnalazioni di vigilanza, la cui correttezza, adeguatezza e controllo fa capo agli organi aziendali, in funzione delle rispettive competenze. La compilazione delle segnalazioni di vigilanza sottende un flusso dei dati in conformità alle esigenze informative di Bankitalia la cui estensione e significatività di dati nell'ambito del sistema informativo interno necessitano di rilevazioni corrette tempestive e puntuali.
  • L'intermediario finanziario 106 TUB deve quindi disporre di "appositi strumenti" che consentono il raccordo tra la contabilità interna (gestionale e generale ndr) ed i dati trasmessi alla vigilanza. I dati di natura patrimoniale, economica, informativa il patrimonio di vigilanza del requisito patrimoniale e di fine esercizio vanno, nella loro modulazione, inviati con periodicità trimestrale.
  • Nella compilazione di dati vanno applicati i IAS/IFRS nonché le disposizioni di bilanci contenenti nel regolamento Bankitalia o del 14/02/2006 in materia di bilancio. I contenuti delle voci vanno generalmente determinati in base agli stessi criteri del bilancio (IAS/IFRS)

Centrale dei rischi

  • L'intermediario Finanziario 106 TUB invia alla Centrale dei rischi, tenuta da Bankitalia, l'esposizione nei confronti dei propri affidati e i nominativi a questi collegati mensilmente. La centrale dei rischi rappresenta un sistema informativo sull'indebitamento della clientela (delle banche) degli intermediari finanziari 106 TUB vigilati dalla Banca d'Italia.
  • La Centrale dei rischi, effettuata la rilevazione mensile, fornisce agli intermediari partecipanti un flusso di ritorno personalizzato che riporta i dati anagrafici e la posizione globale di rischio verso il sistema creditizio di ciascun cliente segnalato e dei soggetti ad esso legati in una delle forme di coobbligazione previste.

AREA 8 | RESPONSABILITA' AMM.VA dell'INTERMEDIARIO FINANZIARIO 106 TUB: MOD. 231 e COD. ETICO |

Si premette che il Modello 231/2001 non rappresenta un obbligo per l'intermediario finanziario ma l'adozione del modello medesimo integra quella struttura organizzativa di controllo che ha l'obiettivo di salvaguardare l'intermediario da effettivi rischi di conformità alle disposizioni di legge.



Il nuovo Intermediario Finanziario 106 TUB
 
Contatti per dettagli e informazioni - assistenza106tub@alice.it
Le nuove 106 TUB
DISPOSIZIONI APPLICATIVE
del D.Lgs 141/2010
DOCUMENTI IN CONSULTAZIONE CONCLUSA

SCHEMA DELLE DISPOSIZIONI DI VIGILANZA PER GLI INTERMEDIARI FINANZIARI
- DOC. IN CONSULTAZIONE
DISPOSIZIONI DI VIGILANZA PER GLI INTERMEDIARI FINANZIARI RELAZIONE SULL'ANALISI D'IMPATTO
Questionario vnd.ms-excel

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