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ANTIRICICLAGGIO
Antiriciclaggio

 


Servizio – Sistema Integrato Antiriciclaggio Antiterrorismo – S.I.A.A. ©
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Servizio – Sistema Integrato Antiriciclaggio Antiterrorismo – S.I.A.A. ©

S.I.A.A è un sistema integrato finalizzato alla verifica del Rischio riciclaggio e finanziamento al terrorismo (AML/CFT) degli intermediari non bancari con l’ausilio di strumenti di supporto.

Il servizio S.I.A.A. © si articola in 3 parti:

A. Check di verifica assistita degli “obblighi antiriciclaggio” in conformità al DLGS 90/2017 e alle disposizioni Bankitalia secondarie di settore;

B. Check di verifica assistita “dell’organizzazione interna” dei “presidi di Rischi Antiriciclaggio” in base al provvedimento di Banca d’Italia del 26/03/2019;

C. (Auto) valutazione del rischio riciclaggio in base al provvedimento di Banca d’Italia del 26/03/2019.

A. Check di autoverifica degli obblighi antiriciclaggio in conformità al D.lgs 90/2017

Bankitalia in data 26/03/2019 ha emanato il provvedimento disposizioni in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l’utilizzo degli intermediari ai fini di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo e sono in consultazione conclusa in attesa di emanazione le disposizioni specifiche per la conservazione e l’utilizzo dei dati e delle informazioni ai fini antiriciclaggio e di contrasto del finanziamento al terrorismo.


Il Check di autoverifica assistita degli obblighi antiriciclaggio in base al D.lgs 90/2017 si articola a sua volta in quattro parti:

A.1. Check di verifica degli obblighi di adeguata verifica semplificata e rafforzata;

A.2. Check di verifica degli obblighi di conservazione;

A.3. Check di verifica degli obblighi di formazione;

A.4. Check di verifica degli obblighi di segnalazione oltre alla corretta applicazione dell’uso del contante.

Il Check ha l’obiettivo di verificare l’adeguatezza e completezza degli obblighi antiriciclaggio in base al D.lgs 90/2017 ed esteso all’attuale allineamento con le nuove disposizioni in fine consultazione relativi a:

 Disposizioni in materia di adeguata verifica della clientela;

 Disposizioni specifiche per la conservazione e l’utilizzo dei dati e delle informazioni ai fini antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo in fine consultazione.

Il Check può portare alla rivisitazione/revisione dell’assetto organizzativo delle procedure operative e di controllo e interventi sui sistemi informativi alla redazione del nuovo manuale e/o della policy in base al nuovo provvedimento Bankitalia del 26/03/2019

B. Check di autoverifica dei presidi di rischi Antiriciclaggio

Il Check di verifica assistita dell’organizzazione procedure e controlli interni antiriciclaggio è rappresentato da una Check-list modulata in base agli elementi rilevanti circa gli assetti organizzativi e l’assetto dei presidi antiriciclaggio del provvedimento Bankitalia del 26/03/2019. Nello specifico il check si articola in:

B.1. Conformità degli assetti organizzativi

 Organo con funzione di supervisione strategica
 Organo con funzione di gestione
 Organo con funzione di controllo;

B.2. conformità dell’assetto dei presidi antiriciclaggio

 Assetto funzione antiriciclaggio
 Assetto responsabile delle operazioni sospette
 Assetto presidi in materia di rete distributiva e mediatori  Assetto formazione del personale.

Il Check include la verifica della conformità del nuovo (manuale) e/o della rivisitata policy, come richiamati dal provvedimento Bankitalia del 26/03/2019, che, sono vagliati separatamente nella loro rimodulazione finalizzata.

C. autovalutazione del rischio riciclaggio

C. L’autovalutazione del rischio riciclaggio in conformità al nuovo provvedimento del 26/03/2019 di Bankitalia, è un servizio fornito dai professionisti della struttura. Il servizio è finalizzato a:

Identificazione del rischio inerente tramite l’identificazione dei rischi attuali e potenziali cui sono esposti, tenendo in considerazione anche gli elementi forniti da fonti informative esterne;

analisi della la vulnerabilità tramite l’analisi dell’adeguatezza dell’assetto organizzativo, dei presidi di prevenzione e monitoraggio rispetto ai rischi precedentemente identificati al fine di individuare eventuali vulnerabilità;

determinazione del rischio residuo tramite la valutazione del livello del rischio cui sono esposti in ragione del livello dei rischio inerente e della robustezza dei presidi di mitigazione.

Azione di rimedio tramite la realizzazione di appropriati interventi correttivi a fronte delle eventuali criticità esistenti e per l’adozione di opportune misure di prevenzione e mitigazione del rischio di riciclaggio.

In particolare l’autovalutazione del rischio di riciclaggio applica procedure conformi ai criteri e alle metodologie dettate dalla Banca d’Italia.

La metodologia comprende le seguenti macro-attività:

C1. Identificazione del rischio inerente

L’identificazione del rischio viene eseguita per il tramite della esposizione al rischio di coinvolgimento in fenomeni di riciclaggio per ogni linea di business considerata rilevante per l’intermediario. Nella valutazione dei rischi di riciclaggio, l’intermediario valuta almeno le seguenti 5 aree sensibili e i rischi connessi:

Per ciascuna delle linee di business viene identificato il livello di rischio inerente, alla luce degli elementi di valutazione sopra indicati, in modo tale da esprimere con un giudizio in una scala di quattro valori.

I quattro valori sono rappresentati da:

1. Rischio basso;
2. Rischio medio basso;
3. Rischio medio alto;
4. Rischio alto.

 

C2. Individuazione della vulnerabilità (al rischio riciclaggio)

L’intermediario adotta quindi procedure atte a mitigare i rischi di riciclaggio identificati nella fase di individuazione del rischio inerente. Ne consegue che successivamente alla determinazione dell’intensità del rischio inerente per ciascuna delle linee di attività, L’intermediario valuta il livello di vulnerabilità (adeguatezza)dei presidi, da esprimere con un giudizio in una scala di quattro valori:

1. Vulnerabilità non significativa;

2. Vulnerabilità poco significativa;

3. Abbastanza significativa;

4. Molto significativa.

In termini operativi, la vulnerabilità (adeguatezza dei presidi di rischio) viene individuato in funzione della configurazione, messa in atto e mantenimento e dei presidi di rischio riciclaggio e finanziamento al terrorismo. Per ogni linea di business si andranno quindi a valutare le misure di deterrenza e l’efficacia dei controlli finalizzati, per addivenire alla valutazione del “quadro organizzativo” e alla sua capacità di individuare e contrastare il rischio riciclaggio.

Per l’attribuzione del livello di vulnerabilità viene predisposta attraverso una sintetica illustrazione dei presidi in essere e i punti di debolezza eventualmente individuati, con l’esplicitazione delle motivazioni che hanno determinato il punteggio attribuito.

C3. Determinazione del livello di rischio residuo e rappresentazione della matrice del rischio

I giudizi di rischio inerente e di vulnerabilità eseguiti in base ai criteri di valutazione vengono individualmente modulati in classi di rischio per ogni linea di business determina, in base alla matrice di rischio riciclaggio, l’attribuzione della fascia di rischio residuo della linea di business, secondo una scala di quattro valori.

Il livello di vulnerabilità prima di essere classificato viene individuato in base a parametri in termini pratici applicati quegli elementi che tengono in considerazione il rispetto degli obblighi del D.lgs 90/2017 incrociati con quelli rappresentativi del Risk approach richiamati dal provvedimento di Bankitalia del 26/03/2019; i risultati degli elementi parametrizzati vengono classificati in termini di vulnerabilità e quindi di adeguatezza.

 

Azione di rimedio

Una volta determinato il livello di rischio residuo delle linee di business e quello complessivo, l’intermediario individua le iniziative correttive o di adeguamento da adottare al fine di prevenire e mitigare i rischi residui.

L’attribuzione del livello del rischio residuo è quindi accompagnata dalla descrizione degli elementi di valutazione considerati dalle analisi poste in essere e dalle iniziative correttive o di adeguamento individuate il quale deve essere condotto ad un livello accettabile, per cui deve tendere ad essere non significativo ovvero basso. Un rischio residuo elevato necessita di azioni immediate proporzionali ed efficaci in quanto insostenibili. Le azioni di rimedio sono proposte dall’organo con funzione di gestione tenuto conto delle indicazioni contenute nella relazione annuale della funzione antiriciclaggio e approvate con l’organo con funzione di supervisione strategica. Le misure di adeguamento sono attuate dall’organo con funzione di gestione per il tramite della funzione antiriciclaggio.

Ne consegue che, si può:

i) rivisitare l’assetto organizzativo,
ii) rafforzare le procedure operative e di controllo unitamente ai piani di formazione,
iii) adeguare i sistemi informativi,
iiii) rivisitare la policy antiriciclaggio unitamente al nuovo “manuale antiriciclaggio”.

 
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